Chirurgia estetica e plastica: storia, affinità e differenze

La chirurgia estetica è quella branca della chirurgia che si occupa di migliorare l’aspetto esteriore di una parte del viso o del corpo. Al giorno d’oggi, gli interventi di medicina estetica sono sempre più diffusi: il progresso scientifico ha, infatti, reso più sicuri ed efficaci questi trattamenti, limitando i possibili rischi per il paziente.

La storia della medicina estetica

La chirurgia estetica ha una storia millenaria. Le prime tracce di interventi di medicina estetica risalgono, infatti, all’epoca degli Egizi e dell’Antica India. A quei tempi, infatti, numerose persone ricorrevano a tali trattamenti sia per ricostruire parti del corpo amputate o perse in battaglia, sia per correggere eventuali difetti.

I primi interventi di chirurgia estetica avevano una funzione per lo più ricostruttiva. Prelevando un sottile strato di pelle, infatti, veniva effettuata la ricostruzione del naso o delle orecchie. Tuttavia, è dopo il Medioevo che la medicina estetica fiorisce in Italia ed in Europa, dando vita a tecniche che, ancora oggi, stanno alla base dei moderni interventi. Nel corso dei secoli, infatti, le metodologie diventano sempre più raffinate, rendendo possibile trattamenti di chirurgia estetica naso (cui ricorrevano, di frequente, gli ufficiali mutilati in guerra), orecchie e labbra (per la correzione del cosiddetto “labbro leporino”) e via di seguito.

Nell’Ottocento, la medicina estetica diventa una scienza a tutti gli effetti. Inoltre, con l’introduzione dell’anestesia, gli interventi possono essere eseguiti in maniera quasi indolore. È da questo momento che si comincia a parlare di chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva, tre ambiti che presentano sia affinità che alcune differenze.

Chirurgia estetica e plastica: differenza e affinità

La chirurgia plastica nasce con l’intento di correggere malformazioni e di trattare lesioni e mutilazioni, con l’obiettivo di ripristinare la funzione originaria della parte, oltre che il suo aspetto iniziale. Si parla, invece, di chirurgia estetica (o medicina estetica), quando si interviene esclusivamente sull’aspetto estetico e non su quello funzionale. Ad esempio, un trattamento volto a correggere un eventuale difetto del viso o del corpo, è detto di chirurgia estetica. Se, invece, il trattamento coinvolge i movimenti e le funzioni della parte interessata, è detto di chirurgia plastica.

Appartiene alla chirurgia plastica la cosiddetta branca della chirurgia ricostruttiva, che interviene su lesioni o danni causati da incidenti, ferite, patologie, etc., con tecniche volte a ricostruire la parte, riportandola ad uno stato quanto più simile a quello originario. La chirurgia plastica ricostruttiva ha un’importanza fondamentale, ad esempio, per le vittime di incidenti automobilistici, aggressioni o gravi malattie.

Perché affidarsi ad un centro medicina estetica?

Sono tante le ragioni che portano una persona a scegliere di sottoporsi ad un intervento di medicina estetica. C’è chi necessita di correggere malformazioni e difetti fisici più o meno importanti, chi desidera eliminare o attenuare i cosiddetti “segni del tempo” e chi ambisce ad ottenere un aspetto più attraente. La bellezza, nella società odierna, gioca un ruolo di primo piano. La medicina estetica è, dunque, uno strumento che aiuta il paziente a ritrovare autostima e benessere, modificando quelle parti del corpo o del viso che non rispecchiano la sua personalità.

Di seguito, ecco gli interventi di chirurgia plastica estetica più comuni:

  • Chirurgia estetica seno
  • Chirurgia estetica viso
  • Chirurgia estetica naso
  • Chirurgia estetica labbra
  • Chirurgia estetica doppio mento
  • Chirurgia estetica orecchie

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